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giovedì 21 agosto 2014

Visualizzare i dati: una mappa per i file json

La georeferenziazione dei dati aperti, e la relativa possibilità di visualizzarli direttamente su mappa, rappresenta uno dei "valori aggiunti" più apprezzati dall'utenza.

E' infatti indubbio che poter "vedere" le informazioni, e di conseguenza apprezzarne la distribuzione territoriale, rende tali informazioni più fruibili e ne aumenta l'appeal.

E' quindi sicuramente utile identificare, fra gli opendata da pubblicare, quelli che è possibile corredare con una "dupla", costituita da latitudine e longitudine, che consenta di localizzare, con precisione, ogni singolo record pubblicato.

Ad esempio, possiamo pensare di prendere tutti quei dati per i quali disponiamo di identificazione toponomastica (indirizzo e numero civico, comune, provincia) e di ricavare, da tale localizzazione, ulteriori informazioni costituite dalle corrispondenti coordinate.

Sarebbe a questo punto necessario disquisire in merito all'identificazione del corretto Sistema geodetico di riferimento ma la scelta preferibile è quella di affidarsi allo standard "de facto" WGS84, adottato da Google Maps, e quindi praticamente da tutti.

Esistono siti che, senza pretesa di precisione al centimetro, permettono di calcolare le coordinate corrispondenti ad un indirizzo inserito manualmente: noi abbiamo usato MyGeoPosition, che è risultato molto comodo da usare ed adatto ai nostri scopi.
Ad esempio, per i dati del lavoro e della formazione della Provincia di Roma, abbiamo provveduto a georeferenziare i dati dei Centri per l'Impiego e dei Centri Provinciali di Formazione Professionale.

La fase di pubblicazione su mappa vera e propria potrebbe, nell'ottica "standard" della pubblicazione dei dati aperti, essere affidata agli utenti che ne sentono il bisogno, in quanto la PA può limitarsi a "liberare" i propri dati e lasciare che siano i fruitori a decidere come e in che modo usarli.
Ossia, si può attuare una netta divisione tra dati e servizi, e stabilire che il compito della PA sia quello di fornire solo ed esclusivamente i dati e che siano gli utenti a curarne i servizi.

Noi però riteniamo che la mappatura dei nostri dati sia semplicemente un modo diverso di vedere le informazioni, ed è per questo che abbiamo creato un apposito modulo che, a partire dai dati in formato json, ne permette la fruizione georeferenziata.
E' un modulo standard, che può essere utilizzato su qualsiasi dei nostri dati in formato json, e che è in grado anche, qualora non fossero già disponibili le coordinate WGS84, di calcolarle in tempo reale.
Il modulo mostra i dati su Google Maps, e sfrutta ampliamente le API V3 di Google Maps stesso.

Nel link che abbiamo pubblicato su RomaLabor http://formazione.provincia.roma.it/mappe/mappaxml.asp abbiamo creato una mappa nella quale è possibile visualizzare i Centri per l'Impiego, i Centri di Formazione Professionale, ma anche le offerte di lavoro disponibili, in tempo reale, presso i nostri Centri e anche alcune informazioni territoriali relative a ciascuno dei 121 comuni della Provincia di Roma.

sabato 28 giugno 2014

Qualcosa di personale: perchè io e perchè opendata

Una delle questioni che mi vengono poste è: qual è la tua relazione con l'Opendata?
Per rispondere, penso sia importante sapere che sono stato uno dei "padri" del portale opendata della Provincia di Roma, ed infatti, come tale, ho partecipato a webinar del Formez

http://www.innovatoripa.it/posts/2012/12/3193/i-webinar-di-datigov-open-data-negli-enti-locali-materiali-e-registrazioni

per raccontare l'esperienza che ha condotto la Provincia di Roma a pubblicare i propri dati aperti.
Il portale opendata provinciale ha segnato un ottimo esempio di servizio pubblico, è stato riconosciuto dalla comunità opendata come buona pratica per qualità tecnica e impostazione, ed ha attirato anche l'attenzione giornalistica, ad esempio

http://rstampa.pubblica.istruzione.it/bin/tiffpilot.exe?FN=E:%5Ceco%5CImg%5C1L6B%5C1L6BSTP?.TIF&MF=1&SV=Rassegna%20Stampa&PD=1

dove tra l'altro, sono stato erroneamente citato come responsabile tecnologie e reti della Provincia di Roma...

Contemporaneamente, sono anche un "esperto di innovazione collegata al lavoro" (se mai una tale definizione esista... :D)
Ho raccontato parte del percorso che stiamo conducendo, come Dipartimento Formazione Lavoro, in questo webinar:

http://formez.adobeconnect.com/p3hvtw8vrp9/.

le cui slide sono reperibili qui
http://www.innovatoripa.it/sites/default/files/calcerano_slide_webinar_12112013.pdf

e ne ho parlato in convegni, ad esempio qui

http://eventipa.formez.it/node/9364
http://www.innovatoripa.it/posts/2013/12/4666/workshop-r-innovare-i-servizi-il-lavoro-panel-smart-services-dalla-misurazione

Quindi, mettendo a fattor comune le mie esperienze opendata+lavoro, è venuto naturale attivare, all'interno del Dipartimento, un "movimento dati aperti" per raccogliere quanti più dati possibili e pubblicarli, rendendoli disponibili sia sul portale ufficiale del lavoro "RomaLabor" che (speriamo presto...) sul portale opendata.

giovedì 26 giugno 2014

Un esempio concreto: I dati del lavoro della Provincia di Roma

Riprendiamo il nostro racconto di sperimentatori dell'Opendata nella Pubblica Amministrazione dopo 3 mesi.
Questo periodo di tempo è servito essenzialmente per passare dalla teoria alla pratica: abbiamo infatti dato il via ad un servizio di raccolta, conversione e pubblicazione di dati relativi al settore Formazione e Lavoro della Provincia di Roma.
Al momento tali dati sono già disponibili al pubblico all'indirizzo

http://romalabor.provincia.roma.it/RomaLabor/it/dettagli.page?contentId=PAG1169

e contiamo che, a breve, siano resi disponibili anche sul portale opendata ufficiale della Provincia di Roma.
L'attività è stata sicuramente impegnativa: tutti i dati sono stati censiti e raccolti da un unico ufficio, che ne ha curato la geolocalizzazione quando necessario, la conversione nei formati "standard" scelti dalla Provincia di Roma (xml, tsv, csv, csv separato da ';') e la pubblicazione.
Tale ufficio si è preso anche carico di convertire tutte le tabelle presenti nel 1° rapporto 2014 sul mercato del lavoro, pubblicato in pdf, affinchè la pubblicazione di tale rapporto fosse affiancata dalla disponibilità delle tabelle in esso presenti in formato open.

Il lavoro di pubblicazione è ovviamente un "work in progress": a prescindere, infatti, dagli aggiornamenti già schedulati e dagli altri dati che si sta raccogliendo, si prevede a breve di ampliare i formati disponibili, includendo anche il formato json, e di rendere disponbile, per ciascun dataset, un file riassuntivo ed esplicativo del significato dei campi e dei dati in essi contenuti.
Si è poi scelto di pubblicare i dati sotto licenza CC-BY, abbandonando lo standard CC0 utilizzato per gli altri dati della Provincia. Ciò perchè, analizzando a fondo la questione e verificando anche ciò che viene consigliato o suggerito nei forum specializzati e dalle altre istituzioni, si ritiene che un ente pubblico non possa mai rinunciare del tutto alla "proprietà" del dato, proprio perchè tale dato è pubblico ed è corretto fornire almeno l'attribuzione a chi ne detiene la competenza.